Quanto consumano in stand-by gli elettrodomestici


“Elettrodomestici” essenziali per la nostra vite frenetiche, sono gli aiutanti di quest’epoca, facilitano di parecchio tutte quelle che possono essere le mansioni giornaliere fatte in casa.

La definizione di elettrodomestico è apparecchi e piccole macchine elettriche impiegati per usi domestici: cucine e stufe, scalda-acqua, aspirapolvere, lucidatrici per pavimenti, ventilatori, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, ecc.

L’attenzione principale è per il consumo e prestare attenzione al consumo in stand-by vuol dire non solo rispettare l’ambiente in cui viviamo e che ci circonda, ma , soprattutto, rispettare il nostro portafogli che non fa mai male.

Molto spesso, tra le nostre dimenticanze quotidiane , vi è quella meravigliosa, piccola lucina rossa che resta accesa anche quando andiamo a spegnere tutti gli elettrodomestici, potrebbe sicuramente sembrare insignificante agli occhi nostri , ma non è così , influisce sul consumo di tutti gli elettrodomestici.

Questo perché?

Perché anche quando gli alimentatori sono spenti , non smettono mai di assorbire energia e quindi continuano i consumi in maniera imperterrita.

Utile sapere quali sono gli elettrodomestici che consumano maggiormente e punto molto importante è che la maggior parte di questi non dispone dell’eliminazione automatica dello standby (prevista dalla legge).

Tra questi abbiamo :

  • Forno a microonde, elettrodomestico da cucina che riesce a scaldare e a scongelare, in breve tempo, i diversi tipi di cibo. Ha un consumo di circa 27 kWh.
  • Console per videogiochi, apparecchio elettronico concepito per giocare con i videogiochi. Ha un consumo di circa 10 kWh.
  • Caffetteria elettrica, che non può mancare per tanti caffè buoni e veloci. Ha un consumo di circa 8 kWh.
  • Televisori , apparecchio elettronico, presente nelle case di tutti gli italiani, grande compagno di viaggio soprattutto in questo periodo di pandemia, di forma rettangolare che visualizza i contenuti visivi e riproduce i contenuti sonori. Ha un consumo di circa 5 kWh.
  • Cordless, il nostro mitico telefono senza fili, ed è appunto un telefono che rimpiazza la connessione fisica via cavo, attraverso un collegamento wireless. Ha un consumo di circa 2,9 kWh.
  • Computer desktop, tipo di computer fisso e personale che può essere utilizzato comodamente su una scrivania, il nostro fedele compagno di lavoro e svago. Ha un consumo che va da circa 1,5 a 5,5 kWh.
  • Caricabatterie, amico fedele dei nostri amati cellulari, per noi è una tragedia non averlo a portata di mano quando si sta per scaricare il cellulare, è un dispositivo che fornisce energia a una cella secondaria ricaricabile forzando una corrente elettrica attraverso la stessa. Ha un consumo di circa 0,26 kWh. Gli elettrodomestici, invece, che hanno consumi minori sono lavastoviglie, congelatore, anche perché un elettrodomestico come la lavastoviglie ha il proprio interruttore elettrico meccanico e quindi se spento e quindi non in azione, non consuma nulla.

Purtroppo il consumo di una semplice lucetta rossa, davvero lo paghiamo a caro prezzo ; lo spreco dello stand-by è davvero gigantesco, circa 80 euro per ogni famiglia italiana.

È una vera e propria distrazione, una bella indifferenza nei confronti dello spreco, ad esempio nelle case degli italiani che sono fuori al mare oppure in montagna vi è uno spreco solamente nel mese di agosto di 15 euro.

Quindi lo stand-by è uno spreco estremamente diffuso nel mondo, se contiamo a livello mondiale è di circa 60 miliardi di euro in bolletta, inoltre l’energia sprecate è anche un danno ambientale non indifferente considerando le emissioni di CO2 che si potrebbero evitare.

Commettiamo questi errori a sia : per ignoranza perché molto persone non sono a conoscenza che lo stand-by non comporta la fine del consumo di elettricità, ma semplicemente la sua riduzione, per le cattive abitudini in quanto, spesso, lasciamo le luci accese di casa prima di uscire e ancora perché le industrie produttrici, di apparecchi elettrici ed elettronici, non si sono adeguate del tutto alla normativa dell’Unione europea che va a ridurre questo tipo di spreco energetico.

Una mossa semplice per evitare determinate dimenticanze sta nell’ acquistare semplicemente una ciabatta e inserire le spine degli apparecchi, in maniera tale che basterà schiacciare un solo tasto e tutti saranno spenti, senza stand-by, contemporaneamente, così potremmo notare sicuramente una riduzione sulla prossima bolletta.

Altri piccoli accorgimenti per andare a ridurre i costi della bolletta, che mensilmente ci aspetta, sono diversi:

  • Utilizzo corretto degli elettrodomestici e distinguere bene quelli che consumano di più da quelli che consumano meno, possiamo preferire i lavaggi eco per la lavatrice e la lavastoviglie, oppure evitando di lasciare il frigorifero aperto per un tempo lungo, così facendo possiamo ottenere un reale risparmio in casa.
  • Evitare tutti gli sprechi e limitare l’uso dello stand-by quanto più possibile, ad esempio tenere accese le luci o la televisione anche quando nessuno la sta guardando, tipo per compagnia, o il caricatore del cellulare con la spina inserita anche quando non serve, tutte abitudini sbagliate.
  • Fare particolare attenzione alla cassa energetica che è espressa con le prima lettere dell’alfabeto e ne indica l’efficienza, più è alta quest’ultima minore sarà il consumo di energia elettrica.
  • Utilizzare correttamente il gas in cucina, così da avere un netto risparmio sulla bolletta del gas, combinando ad esempio l’utilizzo di forno tradizionale e a microonde così da ridurre i tempi di cottura e ancora la corretta manutenzione e la scelta degli impianti giusti.
  • Comprare lampadine a risparmio energetico, ad esempio quelle a LED rappresentano una soluzione molto economica anche se hanno un costo maggiore, fanno risparmiare circa il 90% rispetto alle vecchie lampadine; inoltre per evitare luce accese per ore e ore sarebbe consigliabile il timer a spegnimento automatico.
  • Scegliere l’offerta più giusta per te, quindi scegliere il fornitore giusto andando a valutare le proprie abitudini di consumo se è più adatta una tariffa monoraria o bioraria.
  • Andare ad usufruire della tariffa residenti, andando a controllare nella bolletta luce e gas l’attuale tariffa e nel caso in cui non si rientrasse come residente, modificare la tipologia contrattuale compilando un modulo e inoltrandolo al tuo fornitore.
  • Infine attivare il pagamento direttamente in conto corrente, così da risparmiare sul costo delle transazioni allo sportello postale, non rischiando più di pagare in ritardo con la paura di eventuali more.



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