Prestito Personale a Lavoratori Autonomi: Info Utili


Il prestito personale è sicuramente una categoria di finanziamento che consente di ottenere velocemente la liquidità necessaria, anche entro i 3 giorni dal momento in cui si invia la richiesta di accesso al credito. Il lavoratore autonomo fa parte di quella categoria di lavoratori che non possiedono una busta paga e dunque hanno tipicamente maggiore difficoltà nel riuscire a richiedere un prestito, a differenza di quanto avviene con lavoratori pubblici o privati con contratto di lavoro a tempo indeterminato, o pensionati. Gli istituti bancari non sono infatti particolarmente disponibili nell’erogare un prestito a coloro i quali non hanno un reddito mensile fisso, sebbene sia comunque possibile accedere a tale tipo di finanziamento.

La richiesta di finanziamento da parte di lavoratori autonomi comunque, riscontra grande successo nel mercato ed il prestito personale a lavoratori autonomi è diventato sempre più famoso, consentendo a tali professionisti di ottenere la somma di cui hanno bisogno per far fronte a delle spese non previste.


La verifica della capacità di restituire il prestito


Quando viene effettuato questo tipo di richiesta, l'istituto bancario o ente va a verificare quella che è la retribuzione annuale del lavoratore per cercare di comprendere se effettivamente il soggetto richiedente l’accesso al credito sia nella possibilità di riuscire a restituire in maniera regolare l'importo erogato. Chiaramente infatti, la retribuzione di un lavoratore autonomo non è necessariamente mensile, ma questa varia di mese in mese in base all'andamento del suo lavoro.


Tale forma di accesso al credito prevede l'erogazione di un prestito che solitamente va dalle €1000 alle €50000 circa, cifra che varia proprio in funzione della retribuzione annuale che viene valutata. Il piano di ammortamento può raggiungere i 10 anni, e dunque le 120 rate mensili. È possibile richiedere di ottenere il prestito direttamente online compilando l'apposita modulistica, oppure recandosi fisicamente presso una filiale alla quale si richiede di poter accedere al credito.

Chiaramente l'istituto bancario al quale ci si rivolge deve poter analizzare con calma la situazione economica del soggetto richiedente il prestito, e spesso sono richieste delle garanzie alternative che possano rappresentare una maggiore sicurezza per l'ente in questione, e la possibilità di riuscire a recuperare il capitale finanziato. Tale garanzia potrebbe essere rappresentata da un entrata fissa o un bonifico fisso sul proprio conto corrente, il possedere un immobile di valore pari o superiore a quello della somma che viene richiesta o direttamente una persona che possa fare da garante. 



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