Bolletta sempre più cara: perché?


Già a partire dalla bolletta di gennaio, gli italiani hanno registrato un aumento dei costi dell’energia pari al 5,3% che, diviso per i 12 mesi dell’anno e sommato agli aumenti del gas, comporterà una maggiore spesa pari a 80 euro all’anno. Ma i rincari non sono finiti. A partire dal 1° gennaio 2019 con l’entrata in vigore della tariffa progressiva sono in arrivo aumenti pari al 46% del costo dell’energia che, come ammesso dalla stessa Autorità per l’Energia, “comporterà inevitabili aumenti di spesa annua per larghe fasce della popolazione”.

Si tratta di quanto già comunicato il 27 dicembre 2017, ma nella relativa inchiesta è stata svelata quella che si potrebbe definire una vera e propria truffa ai danni dei cittadini. È stato fatto notare che la ragione per cui il costo dell’energia aumenterà del 5,3% dal 1° gennaio 2018 è soltanto in parte dovuta alle avverse condizioni atmosferiche, alle inefficienti infrastrutture al Sud, e all’aumento dei consumi della stagione invernale.

Vanno a gravare ancora una volta sulle tasche delle famiglie tutte quelle incomprensibili voci di costo, tra imposte e oneri di sistema e costi per il trasporto e la gestione che finiscono per riempire il paniere di agevolazioni e vantaggi per le grandi imprese.
Aumenti in bolletta dell’energia: le vere ragioni del salasso
Come tutte le medaglie però, per capire le vere ragioni degli aumenti della bolletta dell’energia elettrica che colpiranno le famiglie bisogna volgere lo sguardo anche all’altra faccia, e cioè le grandi imprese.

Come emerge dall’inchiesta pubblicata sul Corriere della Sera porta come uno dei primi motivi che comporteranno quel 5,3% di aumento delle bollette un decreto del MISE, di dicembre 2017, nel quale sono previste importanti agevolazioni per le imprese energivore. Si tratta di grandi gruppi industriali ad alto consumo di energia ai quali lo Stato ha deciso di destinare importanti incentivi con l’obiettivo di contribuire al recupero della competitività del Made in Italy. Una ragione condivisibile; peccato che a pagare quanto scontato alle grandi imprese saranno i cittadini, che dovranno farsi carico di ben 1,7 miliardi di euro, addebitati in bolletta sotto la voce “oneri di sistema”. Siamo solo all’inizio.

Da gennaio 2019 pagherà di più chi consuma meno

Queste agevolazioni alle imprese sono soltanto uno dei tasselli necessari per spiegare i perché degli aumenti in bolletta. Infatti vediamo che a queste si aggiungono gli incentivi per gli impianti Cip 6, alcuni dei quali alimentati da materiali non biodegradabili ed oltretutto bocciati dall’UE e i certificati bianchi, ovvero i titoli di efficienza energetica introdotti al fine di promuovere il risparmio energetico, che costano ben 7 milioni di euro al giorno ai cittadini. Costo mascherato, neanche a dirlo, sotto la dicitura “oneri di gestione”.

E allora, che fare? Come difendersi dagli aumenti? A quanto pare neanche i più accorti risparmiatori riusciranno a scampare all’ennesimo salasso: a partire dal 1° gennaio 2019, con l’entrata in vigore della tariffa progressiva, finirà con il pagare di più chi consuma di meno. Sembra un paradosso ma è proprio così: anche le dritte su come risparmiare sulle bollette luce e gas serviranno a poco perché, stando a quanto riportato dall’inchiesta pubblicata sul Corriere, chi consuma poco finirà col pagare fino al 46% in più.

A conferma di ciò è la stessa Autorità per l’Energia, nel testo della delibera del 14 dicembre 2017 ad affermare che “l’attuazione del terzo step di riforma per i clienti domestici del settore energetico comporterà inevitabili aumenti di spesa annua per larghe fasce della popolazione”.

Bolletta sempre più cara: perché?

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