Neopatentati e assicurazioni, come muoversi

Quando parliamo di assicurazione, soprattutto se collegata a un neopatentato, la prima cosa che ci da pensare è l’aspettativa di premi esorbitanti. È possibile però risparmiare con un’attenta ricerca e trovare tariffe a noi più congeniale. Prima di tutto un neopatentato è una persona che ha preso la patente da due anni, quindi questo non coincide assolutamente con l’età anagrafica. Alla fine dei tre anni postumi al conseguimento della patente, l’individua cessa di essere neopatentato.
Per i così detti “principianti”, il trattamento economico riservato dalle compagnie assicurative, sarà sicuramente sfavorevole, dato che statisticamente provocano più incidenti e non possono avere una valutazione di merito di lungo periodo data la breve “carriera” automobilistica.

È possibile ovviare a queste problematiche con qualche stratagemma del tutto legali e previsti dalla normativa assicurativa. Quello più utilizzato è quello di fare appello alla legge Bersani, in vigore dal 2007, la quale prevede il diritto di usufruire della stessa classe di merito di un familiare convivente. Questo si applica anche ai neopatentati a patto che vengano rispettate alcune condizioni soprattutto relative ai veicoli. In particolare la vettura da assicurare deve essere della stessa categoria di quelli dei famigliari conviventi e non deve essere appartenuta precedentemente ad altro famigliare convivente. In questo modo si ha la possibilità di usufruire della classe di merito più alta, garantendo un risparmio rispetto alla 14esima prevista dalla norma. La tariffa in ogni caso però, sarà più alta per la mancanza del requisito della storicità di cui parlavamo prima.

Neopatentati e assicurazioni, come muoversi

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