Come cambierà il bollo auto

Tra le tasse imposte agli italiani, il bollo è assolutamente tra quelle meno “digerite”. In alcuni casi però è possibile non pagare totalmente o parzialmente la tazza, essendoci motivi di esenzione sia nazionali che regionali. Questo dipende, soprattutto, dall’auto acquistata o utilizzata e sono in crescita soprattutto per favorire il ricambio del veicolo verso modelli meno inquinanti.

La regola generale, che vale per tutti è: devono pagare il bollo auto 2018 tutti i proprietari di una vettura, anche qualora il veicolo non venga utilizzato. La somma da pagare varia in base alla potenza del veicolo, alla regione di residenza e all’età del proprietario.
Nei prossimi anni, però, ci saranno possibili modifiche a livello europeo. Infatti il governo italiano ho intenzione di ufficializza imposte più alte per i veicoli più inquinanti così da ridurre le emissioni. Parallelamente Italia e ed Europa, potrebbero arrivare ad una tassa legata solo ed esclusivamente al possesso. La popolazione potrà beneficare di un ambiente meno inquinato, sia (per chi non commette infrazioni) in premio più altro. Già nel contratto fra M5S e Lega si legge come il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica debba divenire uno strumento dinamico. Dovrà essere in grado di intercettare e risolvere in tempi rapidi le problematiche relative a eventuali carenze infrastrutturali, sia a livello nazionale sia locale, per contribuire allo sviluppo della mobilità elettrica.

Attualmente, in Italia l’imposta del bollo si calcola in base alla potenza del veicolo, a somma da pagare a livello europeo è legata ai km percorsi. La volontà della commissione Trasporti del Parlamento europeo, però, è quella di legare un po’ meno il bollo auto al possesso e un po’ più al suo concreto uso, mentre l’altro parametro che inciderà nella formazione della somma da pagare sarà il livello di inquinamento ambientale prodotto della vettura. L’intenzione della commissione Trasporti del Parlamento europeo è di introdurlo nei prossimi anni, verosimilmente nel 2023, con una sperimentazione iniziale sui mezzi pesanti e su quelli di peso superiore alle 2,4 tonnellate, ma occorrerà aspettare il 2026 per l’introduzione definitiva.

Come cambierà il bollo auto

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