Scatola nera, tra sconti e dubbi

Un delle novità portate dal Ddl concorrenza entrato in vigore dalla scora estate, è la scatola nera, che è diventata un dispositivo di piena prova sulla dinamica di un sinistro. In oltre è diventata fondamentale nell’applicazione degli sconti, infatti ha spinto il Mit e Mise ad emanare due decreti ministeriali che ne fissano le caratteristiche. I Dm sono stati consultati dagli operatori di settore e dalle Associazioni dei Consumatori, che hanno manifestato qualche dubbio sui criteri che disciplineranno la privacy e l’affidabilità dell’apparecchiatura.

In particolare su quest’ultimo punto, gli esperti contestano la mancata previsione da parte dei decreti di un sistema che abbini univocamente la scatola nera a un determinato veicolo e di fatto, a oggi le certificazioni degli installatori non hanno impedito frodi attraverso simulazioni di urti con veicoli già danneggiati. Perplessità sono state espresse anche sulla tolleranza massima dei 10 metri consentita dal Dm del Mit nel rilevare la posizione del veicolo. Il grado di precisione sarebbe infatti sufficiente per accertare in quale località si trova l’auto, ma non per stabilire la corsia in cui esso viaggiava o a quale distanza fosse dall’altro veicolo con cui ha avuto l’impatto. Per limitare queste criticità, gli esperti propongono di riconoscere solo fino al 2020 gli sconti obbligatori a chi ha dispositivi non in linea con gli standard tecnici fissati dal Mit. Le associazioni dei consumatori criticano il fatto che i due Ministeri abbiano lasciato libertà alle compagnie su come valutare ai fini tariffari il comportamento di guida degli assicurati. Le Associazioni lamentano anche il problema relativo alla privacy, visto che l’unico divieto previsto dai decreti riguarda il monitoraggio continuo del veicolo, mentre le regole approvate dal regolamento europeo 679/2016 pongono limiti più severi sulla conservazione e protezione dei dati sensibili.  Un ultimo dubbio dei consumatori riguarda la compatibilità dei dispositivi da montare con la sofisticata elettronica che equipaggia i veicoli, in particolare sui sistemi di guida assistita ADAS, sempre più presenti sui modelli di ultima generazione.

Oltre ai vari dubbi presentati però, la presenza della black box garantisce anche notevoli sconti. I bonus promessi dal Ddl concorrenza e disciplinati dal Regolamento 37/2018 dell’IVASS, infatti, sono due, entrambi subordinati al montaggio sull’auto della scatola nera. Il primo, su proposta dell’impresa e previa accettazione degli assicurati, è obbligatorio, il secondo è invece aggiuntivo ed è applicabile ai soggetti residenti nelle province ad alta sinistrosità che negli ultimi quattro anni non hanno provocato sinistri con responsabilità esclusiva o principale o paritaria.

Scatola nera, tra sconti e dubbi.

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