100 milioni per gli studenti universitari del sud Italia

ò Questa iniziativa, partita già qualche era Valeria Fedeli ministro dell’Istruzione, ha trovato l’argo consenso tra gli stessi studenti, i quali rispondendo ad un sondaggio on line sulla possibilità di istituire uno strumento che aiuti a sostenere le spese di frequenza e iscrizione all’università a condizioni agevolate e senza garanzie patrimoniali, hanno dato larga approvazione (il 70% dei circa 10 mila votanti). Ovviamente, non è mancata qualche critica di chi si preoccupa che molti studenti possano indebitarsi oltre le proprie possibilità.

Andiamo a vedere come dovrebbe funzionare questo prestito allo studio voluto dal Ministero. Nell’arco di 5 anni dovrebbero essere stanziati 100 milioni di euro, riservando il 75% per gli studenti universitari delle regioni meridionali (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) e il restante 25% a quelli del centro-nord. Così strutturando il finanziamento si potrà concedere ogni anno finanziamenti a 2 mila o 2 mila e 500 studenti, per un importo totale di 7/8 mila euro all’anno per cinque anni (durata di un corso magistrale o a ciclo unico).

Per quanto riguarda infine la restituzione del prestito, che potrà avvenire il un periodo di tempo di massimo 10 anni, dovrebbe partire dopo 2 anni il raggiungimento della laurea, data in cui presumibilmente il laureato abbia trovato lavoro (forse è questo il lato più ottimistico della cosa). In oltre, il tutto senza dover presentare garanzie e con un tasso agevolato (si spera addirittura a zero, ma su questo punto saranno più precisi). Al momento nessuna decisione è stata presa, e l’ultima parola spetta al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ma i tempi di spesa per i fondi europei sono molto stretti, per cui la decisione finale del ministro arriverà a breve.

 

100 milioni per gli studenti universitari del sud Italia

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