Addio Tutor dalle Autostrade

Il Tutor, il dispositivo che misura la velocità media dei mezzi in un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento, è stato sospeso definitivamente sulle autostrade italiane. La decisione arriva da un’ordinanza della Corte d’Appello di Roma, che, lo scorso 10 aprile ha imposto lo spegnimento di tutti i dispositivi presenti sulle principali arterie di comunicazione. I magistrati hanno dato ragione all’azienda Craft, che rivendicava i diritti sul brevetto del Tutor: l’ASPI (Autostrade Per l’Italia), secondo il tribunale, si è appropriata di un’esclusiva altrui. Autostrade dovrà dunque versare le spese legali e la mora per il ritardo sulla sostituzione del sistema come sanzione, mentre non pagherà alcun risarcimento alla Craft.

La Polizia Stradale continuerà a garantire il controllo delle autostrade sui limiti di velocità per la sicurezza di tutti gli utenti. La Stradale dovrà ricorrere ancora una volta agli appostamenti mobili, con le pattuglie che dovranno essere ben segnalate e visibili agli automobilisti, pena l’illegittimità del verbale rilevato. Gli agenti potranno però fare affidamento sui più recenti Telelaser e Scout (quest’ultimo utilizza un radar per rilevare istantaneamente la velocità di chi precede), che non richiedono la notifica immediata o la segnalazione della postazione di controllo.

I tutor non potranno essere usati neanche per effettuare i prossimi controlli della copertura assicurativa, disciplinati anche dal Ddl concorrenza. Si parla di circa cinque milioni di veicoli non assicurati, il 13% del parco circolante, un dato molto preoccupante perché indica un fenomeno di massa.

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